CPVIB – Cerebral Palsy Vibration

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CpVib eroga vibrazione meccanica focale a bassa intensità. La vibrazione CpVib non è invasiva, né tossica, né dolorosa e non ha effetti collaterali.

CpVib, a differenza di altre strumentazioni a vibrazione meccanica focale, è in grado di produrre una modifica significativa sulle alterazioni motorie dei bambini affetti da questa patologia. Ciò è possibile in quanto CpVib dispone di tre motori che possono agire in contemporanea sul corpo con programmi multifrequenziali.

Si ha quindi la possibilità già in terapia vibratoria di costruire abilità funzionali e non soltanto uno sblocco muscolare. I suoi effetti sono riferiti all’ottimizzazione del tono muscolare, aumento della forza, coordinazione, fluidità del movimento e riduzione/risoluzione del dolore muscolare.

Risulta essere particolarmente utile nei quadri motori di paralisi cerebrale infantile perché facilita già in terapia l’apprendimento di schemi motori funzionali come per esempio le varie tappe evolutive del bambino.

I risultati sono più rapidi, visibili e permangono più a lungo.

CpVib è composto da un lettino dedicato con fori a vari livelli che consente la stimolazione vibratoria sia dall’alto che dal basso,  stimolando fino a sei muscoli contemporaneamente. E’ possibile anche eseguire la terapia in carico grazie ad una barra alloggiata sul lettino alla quale il bambino (con sufficiente autonomia) si sorregge con le mani.

CpVib è in attesa del Brevetto italiano di invenzione per prodotti innovativi.

 

cpvib foto 3          cpvib foto 4

 

 

CpVib riduce la spasticità in sole 3 terapie e i risultati durano di più.

Caso clinico n.1: Paralisi cerebrale infantile, 11 anni.

Risultato finale della riduzione della spasticità nel trattamento dei muscoli ischio-crurali.

A sinistra il pre e a destra il post trattamento.

collage M

 

NON SONO PARRUCCHIERE MA SARTO SU MISURA

Fino a qualche tempo fa così mi presentavo ai genitori di bambini disabili quando mi invitavano alle conferenze. Con tutto il rispetto per la categoria professionale dei parrucchieri, non ho mai lavorato su commissione delle mamme o dei genitori in generale.
Nel senso che, a differenza di qualche altro collega, non ho mai chiesto ai genitori quali muscoli avrei dovuto trattare. E non per mancanza di fiducia, sono fermamente convinto che nessuno più di voi genitori conosce le problematiche motorie di vostro figlio. Ma perché ritengo che ognuno debba svolgere il suo ruolo al meglio.
Ascolto sempre le opinioni e chiedo continuamente informazioni a voi genitori sull’evoluzione motoria del bambino. Elaboro questi dati e li integro con ciò che emerge dalla mia valutazione motoria. E poi scelgo il trattamento.
Quindi chi decide il trattamento, quali muscoli da trattare e come trattarli, sono io. E naturalmente caso per caso. Giacché ogni bambino è diverso da un altro.
Proprio come fa il sarto su misura che trova le giuste soluzioni di taglio e cucito per ognuno. Ascoltando pure le richieste ma poi prendendosi la responsabilità di ciò che fa e di come lo fa. E se poi ci mette anche grande passione per il suo lavoro, l’abito può diventare qualcosa di artistico. Proprio come recuperare la Paralisi.

alessandro autiero

 

CpVib interagisce con la forza di gravità

Lavorare in piedi con CpVib significa interagire all’interno del contesto motorio più significativo: la forza di gravità.
È qui che le forze vettoriali muscolari assumono le maggiori direzioni e intensità non funzionali.
Correggendo i loro parametri nella logica di funzionamento delle catene cinetiche si possono ottenere prestazioni abilitative di qualità maggiore e più stabili nel tempo. 
Perché il cervello nella fisiologia, così come nei quadri patologici, per eseguire compiti motori lavora non per singoli muscoli ma programmando l’attivazione sequenziale di un insieme di muscoli.

Guarda il video: http://www.facebook.com/cpvib/videos/2217081598622129/

 

CpVib non fa miracoli

Spesso mi capita di sentirmi chiedere da voi genitori di bambini con problemi motori, dopo quanto tempo dalla terapia CpVib si vede qualche risultato. La vostra esperienza vi porta a pensare allo stesso modo di quando optate per una metodica riabilitativa di tipo manuale.

I risultati, si sa, si vedono nel medio-lungo periodo. Pertanto è difficile immaginare che con CpVib i risultati si vedano durante i 3 giorni di terapia. Anzi sin dalla prima terapia. Sembra quasi impossibile che esiti motori di una lesione cerebrale possano essere modificati, seppur parzialmente, in sole 3 sedute.

Eppure succede, perché a differenza delle metodiche riabilitative, qui stimolando direttamente le reti nervose, i tempi sono rapidissimi. Naturalmente non è la panacea, ne l’antidoto per qualsiasi problema motorio. In quanto CpVib recupera solo ciò che neurofisiologicamente e biomeccanicamente è recuperabile. In questo senso CpVib non fa miracoli ma non crea neanche false illusioni.

CpVib non fa miracoli